giovedì 2 luglio 2009

Piazza Fonte Secco non crolla!

La presenza di Piazza Fonte Secco sul web è di nuovo fissa, dopo poco meno di tre mesi dal sisma che ha messo in ginocchio la città. Altre volte è capitato che le nostre notizie si interrompessero per qualche tempo, ma ciò non significa, a maggior ragione questa volta, che le nostre attività fossero sospese. Ormai dal 2005 la nostra comunità è una presenza fissa nello scenario politico e scolastico del capoluogo, e non ce ne siamo mai andati!
Ebbene, in questi mesi i nostri militanti hanno partecipato, congiuntamente agli attivisti di tutte le sezioni italiane, alla vita del campo base di CasaPound Italia a Poggio Picenze, a pochi chilometri da L'Aquila. Arrivammo a Poggio tre giorni dopo il sisma, consegnando in molti paesi gli aiuti da noi raccolti prima ancora che si fosse vista la protezione civile. In due mesi di vita, oltre ad essere stata un'esperienza totalizzante per tutti noi, un'occasione per rinsaldare i nostri rapporti, parlare dei nostri sogni e dei nostri progetti, vivere insieme momenti di rabbia e gioia per quello che ci succedeva intorno, è stata soprattutto un'attività fruttifera per Poggio Picenze. Tonnellate di aiuti raccolti e smistati, migliaia di capi di marca donati da aziende del calibro di Napapijri direttamente a CasaPound e distribuiti con rigorosa equità nella tendopoli, due magazzini passati dalla protezione civile direttamente nelle nostre mani per ordine del sindaco. In via di realizzazione una biblioteca comunale intitolata ad Ezra Pound e un parco giochi per bambini. A conclusione della nostra opera, abbiamo portato in paese Enrico Montesano con uno spettacolo gratuito (e divertentissimo). Infine, è stato consegnato al comune di Poggio un assegno di 5.000€.




Tutto questo è stato fatto grazie allo sforzo dei duemila militanti di CasaPound in tutta Italia che, a rotazione, hanno permesso al campo di rimanere operativo, mettendo da parte il proprio lavoro, le proprie famiglie e la propria vita quotidiana. Ovviamente la riconoscenza non è il motivo per cui ci siamo attivati, ma non possono che farci piacere i numerosi interventi a nostro favore del sindaco Nicola Menna e dell'assessore Mario Masci, molto spesso volti a stroncare le squallidissime polemiche di chi non ha perso occasione, nonostante la tragedia, per spargere odio ideologico.

L'Aquila, 24 giu. (Adnkronos) - "Quello di Casapound e' stato volontariato puro. Voglio ribadire che per tutto il periodo che sono stati qua hanno socializzato con i nostri giovani, non hanno mai parlato di politica, non hanno fatto nessun soldo di fastidio a nessuno. Da parte nostra vanno solo ringraziati". Lo dichiara all'ADNKRONOS il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna, riguardo la fine del campo gestito da Casapound Italia nel paese dell'aquilano gravemente colpito dal terremoto e alla consegna da parte dell'associazione di un assegno di 5mila euro.

"Casapound - aggiunge Menna - ha svolto un servizio importantissimo. Non hanno dato problemi, hanno dormito fuori dal campo della Protezione Civile nelle loro tende, hanno usufruito dei pasti del campo solo quando sono stati invitati, hanno gestito il magazzino aiuti in maniera esemplare, ci hanno aiutato a portare a Poggio Picenze Enrico Montesano, che ha fatto uno spettacolo gratuito la settimana scorsa".

"Siamo rimasti - ha concluso il sindaco - con l'intesa che ci avrebbero consegnato anche il materiale per un parco giochi per bambini, e un gran numero di libri che verranno messi nella bilbioteca comunale a disposizione di tutti. La cultura e' una ricchezza e va intesa a 360 gradi".

http://it.notizie.yahoo.com/7/20090624/r_t_adnkxml_it/tit-terremoto-sindaco-poggio-picenze-da-afde0ec_1.html

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L'Aquila, 24 giu. - (Adnkronos) - ''A Casapound Italia posso solo dire grazie. Questi due mesi in cui l'associazione ha gestito il campo di Poggio Picenze hanno lasciato un ricordo estremamente positivo in tutti noi''. Lo afferma all'ADNKRONOS Mario Masci, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Poggio Picenze, il piccolo centro dell'Aquilano dove il movimento che fa capo a Gianluca Iannone ha gestito per due mesi il campo base con circa mille sfollati. Un'esperienza a conclusione della quale Cpi ha anche consegnato 5mila euro di fondi raccolti in tutta Italia per le popolazioni terremotate.

''Quando i ragazzi sono andati via - aggiunge Masci - e' stato un dispiacere per tutti, e d'altra parte, non possiamo dimenticare che tanti di loro, a costo anche di grandi sacrifici personali, hanno lasciato le loro vite, il loro lavoro per settimane solo per dare una mano a noi. Ora che la fase dell'emergenza e' finita, ora che non c'e' piu' urgenza e che al campo sono rimasti in 200, e' giusto che siano tornati a casa. Quello che hanno pero' non lo dimenticheremo. L'ho gia' detto una volta e lo ribadisco, Poggio Picenze dara' a quei ragazzi la cittadinanza onoraria: e' un impegno''.

La collaborazione con Casapound, comunque, assicura Masci, non finisce qui. ''Oggi sono arrivati il bonifico dei 5mila euro che Cpi ha raccolto per le popolazioni terremotate, una piccola cifra che pero' per noi e' importante. Poi stiamo lavorando per aprire la biblioteca comunale da dedicare ad Ezra Pound. I ragazzi hanno raccolto 10mila volumi e li consegneranno a settembre. Sono tanti, stiamo cercando il posto adatto per sistemarli. In un primo momento probabilmente troveranno spazio nella biblioteca multimediale del prefabbricato in legno che la Fondazione Agnelli sta facendo costruire per le scuole, ma la sistemazione definitiva sara' nell'edificio dell'ex asilo che la Regione Campania si e' impegnata a ristrutturare''.

http://it.notizie.yahoo.com/7/20090624/tit-terremoto-assessore-poggio-picenze-r-afde0ec.html

Piazza Fonte Secco è stata parte di tutto questo, essendo presente al campo più di chiunque altro, come è giusto che ci si aspetti da chi oltre ad essere militante è anche, orgogliosamente, aquilano. Conclusa quest'esperienza, con la normalizzazione della situazione post-sisma, CasaPound L'Aquila si prepara adesso alla nuova stagione politica, che con la città così profondamente cambiata, non potrà che richiedere tutto il nostro impegno e una rinnovata dedizione.

1 commenti:

  1. Siamo qui, la notra militanza non si è fermata di un passo.

    LEONE
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