
28 Febbraio 2009. Per quella sera è prevista la riunione provinciale di Casa Pound ad Avezzano. Quello stesso pomeriggio mettiamo piede per la prima volta in quella che doveva essere la nostra futura libreria,situata in Piazza della Repubblica nel pieno centro storico aquilano. Un’inaugurazione per pochi intimi,proprio di fronte al palazzo della Prefettura. Con l’inizio del 2009 L’Aquila ha visto un’esplosione di militanti senza precedenti: giovani studenti che aderiscono al Blocco Studentesco,vecchi militanti aquilani che entusiasticamente ritornano alla lotta entrando in blocco in CPI e diversi tifosi aquilani precipitarsi in Piazza Fontesecco e condividere con chi già da qualche anno è in quella meravigliosa trincea banchetti, volantinaggi, manifestazioni, trasferte, concerti e tutto quel che circonda il nostro meraviglioso mondo. La conferma di questa esplosione sono stati i presidi ad Avezzano e L’Aquila dove si è registrato una partecipazione militante mai vista negli ultimi 10 anni,le conferenze a Sulmona ma soprattutto l’organizzazione della fiaccolata in memoria dei martiri delle foibe. Una manifestazione regionale, decisa la sera del banchetto ad Avezzano il 31 Gennaio quindi preparata in tutta fretta che ha avuto una risposta più che soddisfacente,sia per il tema trattato,la coreografia d’impatto,per l’unità mostrata dalle altre comunità di CPI in Abruzzo e soprattutto perché tutte quelle persone che in quel periodo si sono avvicinate a noi forse proprio quella sera hanno trovato la molla che tuttora (nonostante quel maledetto 6 aprile) li spinge a partecipare ad ogni evento di CPI e a lottare per nostri progetti sociali. Dopo la fiaccolata abbiamo capito che era il momento del salto di qualità. La sezione di Piazza Fontesecco rimaneva sempre lì,pronta per fare la colla,preparare striscioni e altro,ma era giunto il momento di una “sede ripulita”… di uno spazio adatto ad una libreria non conforme,un balzo in avanti rispetto alla sezione intesa nel modo tradizionale. Il rapporto qualità-prezzo ottimo. La location ancora di più,in pieno centro storico. Dal 28 Febbraio al 5 Aprile abbiamo lavorato in modo continuo spendendo fatica e soldi per quel posto bellissimo dove si sognava sul futuro più prossimo delle nostre attività. Il nome scelto per la libreria e l’associazione era “L’Aquila 1971” in memoria dei Moti Aquilani. Un nome d’impatto e che piaceva a tutti. Tutto filava liscio,troppo. Alle 3.32 del 6 Aprile succede l’impensabile;una città spazzata via,trecentosette vittime,borghi e paesi distrutti la popolazione allo sbando più totale. Neanche il tempo di pensare che Casa Pound Italia allestisce un campo base a Poggio Picenze e punti di raccolta aiuti in tutta Italia. Proprio a Poggio CPI L’Aquila il 23 Aprile riesce a organizzare una riunione per certi versi storica,dove noi tutti abbiamo abbandonato per un pomeriggio le tendopoli e ci siamo recati al campo di CPI dove alcuni militanti aquilani operativi a Poggio ci attendevano. La prima riunione post-terremoto tenuta nel campo di Poggio,ha gettato le basi per i nostri progetti primaverili ed estivi,si è il caso di dirlo senza autocelebrazioni sterili,NON CI SIAMO MAI FERMATI. A Giugno dopo 2 mesi di campobase a poggio (dove i militanti aquilani come è giusto che sia sono stati pressoché tutti i giorni presenti ed operativi insieme ai Camerati di tutta Italia e dove CPI continua a portare aiuti tuttora) la nostra Comunità ha partecipato alla 4 giorni di CPI ad Area19 ricaricando le pile per la nuova stagione politica. Ad Agosto CasaPound L’Aquila è scesa in piazza a Coppito alzando il polverone dello scandalo affitti e chiedendo l’intervento dello stato per tutte le seconde case e per tutti gli immobili immessi nel mercato degli affitti.
Tra poco ripartiranno le scuole,le università e il Blocco Studentesco è già pronto con le proprie iniziative,continuando il lavoro che tante soddisfazioni ci ha portato lo scorso anno. Altri progetti invece,grandi progetti per ora sono solo in cantiere…restate sintonizzati!
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