venerdì 30 ottobre 2009

SIAMO PIU' FORTI NOI

Siamo più forti noi, di tutti voi maledetti stronzi.
Siamo più forti noi perché continuiamo a camminare con la schiena dritta e il passo sicuro mentre strillate e mentre ci tirate la giacca per portarci in posti bui, laceri di umidità e di immondizia.
Siamo più forti noi perché di tutto questo, ridiamo.
E ridiamo perché siamo consapevoli della nostra forza e della vostra mancanza di argomenti.
Sì, certo.
Barricatevi dietro la retorica dei vincitori, dietro la scrivania del politicamente corretto, dietro le buffe dichiarazioni che date in giro.
Noi ridiamo delle vostre reazioni maleducate e scomposte.
Siamo più forti noi di tutti voi perché siete una massa di prepotenti e di impuniti.
È la vostra bruttezza che vi condanna, non noi.
Dalle vostre redazioni le frecce avvelenate della diffamazione ci trafiggono gli scudi e le pugnalate che ci date sulla corazza con le vostre penne sono imbevute nel curaro.
E nonostante questo noi non ci disperdiamo, non indietreggiamo ma andiamo avanti. Vi conosciamo bene, siamo vaccinati.
Ecco perché siamo più forti noi.
Perché in 10 vi teniamo testa anche se voi siete 100, 1000, 1 milione.
Siamo abituati così.
Non scappiamo, non strilliamo, non piangiamo.
Abbiamo deciso di stare qua.
Di camminare su questa strada sotto i vostri sguardi cattivi, sguardi gobbi di chi è abituato a manipolare e a farsi manipolare.
Noi non siamo come voi, è evidente.
Perché abbiamo fatto una promessa e vogliamo restare fedeli a noi stessi.
“Rendi forti i vecchi sogni”.
Ecco perché con serenità vi ripeto che siamo più forti noi.
Anche se avete tutto, non avete noi.
E la nostra bellezza vi schiaccia là nell’ombra, vi relega nell’impotenza dei gesti vigliacchi.
La bellezza dei nostri vent’anni, la nostra beata solitudine, la nostra forza tranquilla contro le vostre bombe, i vostri assalti, le vostre aggressioni, i vostri saccheggi.
La civiltà contro le barbarie.
Ecco perché vi ripeto che noi siamo più forti di voi.
perchè non abbiamo padroni, nè padrini.
perchè ci facciamo domande e troviamo soluzioni.
Perchè ricostruiamo le nostre sedi distrutte dal vostro rancore e le ricostruiamo più belle di prima e con l’aiuto dei vicini.
Siamo più forti noi che non vogliamo giocare con voi perché siete troppo stupidi.
Ed è questo che vi fa stare male.
Ecco perché, con noi, non vincerete mai.

GIANLUCA IANNONE
Predidente CasaPound Italia

sabato 24 ottobre 2009

ITIS,LICEO SCIENTIFICO E ITG...BLOCCO STUDENTESCO AVANTI TUTTA!


SOSTIENI LE LISTE DEL BLOCCO STUDENTESCO ALLE PROSSIME ELEZIONI STUDENTESCHE!
All'ITIS vota
"GIOVINEZZA AL POTERE" LISTA 1
Al Liceo Scientifico vota
"PARTECIPAZIONE E LIBERTA'" LISTA 2 (Consulta) LISTA 3 (Istituto)
All'ITG vota
"GIOVINEZZA AL POTERE" LISTA 1

Mille cuori e una Bandiera...

Per i Geometri...

martedì 20 ottobre 2009

lunedì 19 ottobre 2009

All' ITIS...

A scuola di Mistica Fascista

ISLAM: LA PROVOCAZIONE DI CASAPOUND, A SCUOLA SI FACCIA ANCHE L'ORA DI MISTICA FASCISTA
'Chi parla di rispetto delle minoranze dimostri che non esistono minoranze più rispettate di altre'

Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - “Accogliamo con estremo favore le proposte dell’ala finiana della maggioranza che, di concerto con la fronda dalemiana dell’opposizione, ha proposto di istituire un’ora di insegnamento di religione islamica nelle scuole e anzi rilanciamo: perché non introdurre anche un’ora di insegnamento di mistica fascista?”. A dichiararlo è Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, che spiega: “Chi parla di ‘rispetto delle minoranze’ deve dimostrare che non esistono minoranze più rispettate di altre, che non esistono settori della società italiana in grado di trovare così alte sponde istituzionali rispetto ad altri della cui ‘integrazione’ non importa nulla a nessuno''.

''L’ora di mistica fascista – continua il leader di CasaPound – avrebbe inoltre il vantaggio di suonare assai meno ‘esotica’ agli italiani rispetto all’ora di Islam, nonché di essere maggiormente ancorata ai destini e al bene della nazione rispetto all’ora di religione cattolica. E’ assurdo – continua – che gli italiani debbano studiare tutto di San Paolo e Maometto e ignorino straordinari patrioti come i fondatori della Scuola di mistica fascista degli anni ‘30: Nicolò Giani, Ferdinando Mezzasoma, Arnaldo Mussolini, Guido Pallotta, Berto Ricci”.

Per Iannone, “se l’idea, in linea teorica non errata, di portare l’Islam nelle scuole ha il fine di far conoscere il mondo musulmano tanto ai fedeli di questa confessione, sottraendoli all’integralismo, che agli altri studenti, vaccinandoli contro l’islamofobia, non vediamo come si possa dire di no alla nostra proposta: anche in questo caso si tratterebbe di abbattere pregiudizi e stereotipi, combattendo in una volta sola l’ignoranza antifascista e le pagliacciate pseudofasciste dell’estrema destra. Se ‘confronto’ e ‘cultura’ non sono parole ipocrite e slogan strumentali – conclude Iannone – crediamo che nessuno avrà da ridire circa la nostra proposta”.
(Zla/Pn/Adnkronos)

sabato 17 ottobre 2009

La parola al Capo


Viaggio nella destra romana (parte prima)

Massimiliano Coccia per leragioni.it incontra Gianluca Iannone, leader di Casa Pound

“Fini? Solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto..”

A Roma la destra radicale storicamente ha avuto sempre sedimento e costante partecipazione, ma da qualche tempo a questa parte è nata una nuova socialità, che a sinistra in molti stentano a capire e conoscere. Conoscere le dinamiche di queste realtà significa trovare nuove risposte culturali e sociali.
Roma ha delle zone di vuoto enormi, vuoto colmato da una nuova ideologia, che mescola irredentismo e nuovi riferimenti. Casa Pound è l’esperienza più importante in questo arcipelago, un’esperienza che da Roma si sta espandendo in tutta Italia. Ma cos’è Casa Pound? Chi è Gianluca Iannone, leader ed ideologo del movimento?

Gianluca Iannone, se dovesse spiegare in poche parole che cos’è CasaPound cosa direbbe?


“CasaPound è un’associazione di promozione sociale attiva su tutto il territorio nazionale che si occupa principalmente di cultura, solidarietà e sport.”

Lei è una delle voci non conformi della destra italiana, cosa pensa della Destra di Governo?

“CasaPound ha abbandonato da tempo l’etichetta di “destra” per abbracciare a pieno la filosofia dell’EstremoCentroAlto,detto questo, pensiamo che questo governo stia lavorando bene.Ci piacciono ministri come Tremonti, Zaia, Alfano, Meloni, e ci piace soprattutto il cambio d’asse attuato dal governo Berlusconi. Ci piace la riapertura del dialogo con il mediterraneo, ci piace la collaborazione Europa Russia e ci piace anche il ritorno al nucleare.”

Casa Pound Italia è vincitrice di un Bando Pubblico della Presidenzadel Consiglio Comunale di Roma, non pensa che per coerenza rispettoalla linea politica da voi adottata questo tipo di contributo sia inopportuno?

“E perchè mai? CasaPound Italia non è mica un’ organizzazione extraparlamentare clandestina che mira alla conquista dello stato! CPI è un’associazione che fa delle proposte di legge d’avanguardia come Tempo di essere madri o il Mutuo Sociale. Se il comune fa un bando pubblico sull’emergenza abitativa e Cpi presenta la sua proposta del Mutuo Sociale e vince non vedo dove sia il problema.non siamo forse liberi di poter presentare le nostre proposte? E perchè mai? Non trovo incoerenza nella nostra scelta ma la giusta realizzazione di un percorso svolto alla luce del sole.se poi vogliamo metterci a parlare di decenni di finanziamenti alle “anime belle” dei centri sociali di sinistra iniziamo pure.si trovano tante cose molto interessanti e divertenti a tal proposito…ma preferisco fermarmi qua.”

Cosa pensa di questi mesi di amministrazione Alemanno?

“E chi è Alemanno?”

Su Sky a “Controcorrente” affermò che Gianfranco Fini “è uno stronzo”,dopo che disse che “Il fascismo è un male assoluto”, nel 2009 ha lostesso pensiero?

“Ovvio che ho la stessa idea, solo uno stronzo può pensare che il fascismo sia stato il male assoluto. I migliori sanno che il male assoluto è stato Piazzale Loreto.”

Cosa significa essere “fascisti del Terzo Millennio”?

“Questo termine ci fu dato da un giornalista tanti anni fa, a noi non dispiacque e da allora lo abbiamo fatto nostro.fascisti del terzo millennio significa essere proiettati verso il futuro con salde radici culturali.significa essere centrati ma in continuo movimento senza nostalgismi, senza maschere, senza complessi.”

Lei ha creato un nuovo protagonismo della destra radicale, su cosa sibasa il suo modello culturale?

“La nostra è una cultura dell’azione.d’Annunzio e gli arditi di Fiume come Mario Carli e Guido Keller, Marinetti e il gioco/provocazione/arte e gli spavaldi del FUTURISMO, Mussolini e le sue intuizioni,la sua grande umanità, la sua politica al servizio della nazione, Pound e la sua poesia sublime intrecciata con un alto senso dell’economia e la sua drammatica carcerazione…e poi tutte le altre intelligenze scomode del novecento.quello che abbiamo fatto, e che continueremo a fare, è studiare nel profondo questi nostri padri illustri, questi uomini differenziati, questi gigantiche ebbero decenni e decenni prima di chiunque altro lucide visioni per un mondo più giusto.”

Che senso ha per lei la vita? Qual’è il suo sogno?

“C’è un antico detto che recita”gli uomini si dividono in tre categorie, i vivi, i morti e quelli che vanno per mare” il mio sogno è quello di non scendere mai dal nostro veliero corsaro.”

Per quale motivo cominciò la sua militanza a 14 anni nel Fronte della Gioventù?

“Destino.”

Cosa insegna ai tanti ragazzi che animano Casa Pound?

“Io trasmetto loro ciò che ho imparato nella mia vita, la militanza, il rispetto, il valore della parola data e così via ma se devo essere sincero in realtà sono loro che mi insegnano molte più cose.mi ricordano continuamente che i nostri 17 anni durano tutta la vita.”

Quale speranza nutre per questo Paese?

“Che da Paese torni ad essere Patria.”

venerdì 16 ottobre 2009

Non si fermerà la Marcia!

A pochi giorni dalle elezioni nelle scuole,dove il Blocco Studentesco (organizzazione studentesca di Casa Pound Italia) sarà presente in diverse scuole aquilane inserisco di seguito il programma nazionale del Movimento:

La scuola deve essere il luogo privilegiato della formazione integrale dell’allievo protagonista dell’atto educativo, non mero “utente” di un servizio. Scuola come luogo d’incontro e crescita nella vita della comunità civile. La scuola vista come elemento di apertura in cui possano svilupparsi al meglio le potenzialità dei singoli come forza della comunità scolastica tutta. E’ necessario ripensare il momento della “valutazione” dell’allievo stesso, distinguendola dalla semplice “misurazione quantitativa” degli apprendimenti oggettivi. E’ necessario rifondare la concezione del Liceo come luogo della riflessione critica e della ricerca intellettuale. E’ necessaria l’attenzione alle nuove tecnologie e alle loro possibili applicazioni.La scuola non può essere considerata al pari di un azienda da “monitorare” secondo criteri di “marketing” in cui lo studente è un numero e la cultura è un prodotto, dove il preside è divenuto un manager perdendo il ruolo pedagogico che gli compete. La cultura non si vende, si acquisisce! La scuola è il luogo in cui si formano le coscienze delle nuove generazioni. Recuperiamo il concetto di educazione, buttiamo via la semplice imposizione nozionistica!
1. Giovinezza al potere
Maggiore rappresentanza studentesca nei consigli d'istituto con creazione di una figura studentesca all'interno di ogni scuola, eletta direttamente dagli studenti con diritto di veto nei consigli d'istituto e di amministrazione. Questa figura deve rappresentare gli studenti nelle questioni disciplinari riguardanti il corpo studentesco.
- Per gli istituti: rappresentanza studentesca del 50% con diritto di veto nel conssiglio d'istituto e nella giunta essecutiva di ogni scuola. Destinare una parte del bilancio dell'istituto alla creazione di progetti autonomi degli studenti inserendoli nel P.O.F. annuale.
- Per la Consulta Provinciale degli Studenti: maggiori fondi e poteri esecutivi su temi riguardanti diritti degli studenti, la cultura e lo sport. Creazione della commissione 'libro di testo unico' composta da studenti con funzioni di controllo e di consiglio sull'adozione dei libri da parte degli istituti
2. Progetto piattaforma
Basta con le solite vecchie e noiose lezioni dove i professori impongono lo studio invece di suscitare interesse. Basta nozioni, vogliamo più interattività. Le lezioni possono, all’occorrenza, essere trasformate in gite, passeggiate e visite guidate che rimangono spesso statiche, faziose o semplicemente pallose. Il professore deve essere una guida nell’apprendimento della materia, non l’impositore di un determinato sapere preconfezionato. Aumentiamo seminari e momenti di discussione in cui lo studente sia parte attiva e non passiva delle lezioni!
Le materie non devono essere compartimenti stagni. Deve essere incentivata la compenetrazione tra di esse.
3. Libro di testo unico
In nome di una non meglio precisata liberta d'insegnamento da anni gli studenti pagano gli scellerati accordi fra tanti troppi professori e le case editrici di libri di testo.
Questi accordi hanno creato la situazione che e sotto gli occhi di tutti: ogni anno libri da comprare nuovi. Impossibilita di interscambio dei libri usati. Per la stessa materia un libro diverso per ogni sezione. Il loro sogno sarebbe un libro nuovo ogni anno per ogni alunno. Noi chiediamo l'adozione di un libro unico per ogni materia a livello regionale. Ovvero tutti gli studenti di una determinata regione divisi per tipo di istituto (scientifico, classico, tecnico, professionale, etc.) devono adottare un libro unico per ogni materia.
Creazione di commissioni di docenti eletti dagli studenti deputate alla scelta del libro unico per ogni materia. Stampa e distribuzione a prezzo di costo materiale. Confisca dei profitti ottenuti da testi scolastici alle case editrici che risulteranno colpevoli di aver prodotto versioni fittizie di uno stesso testo solo per boicottare la compravendita del libro usato.
4. La scuola italiana è pubblica e laica
In un periodo di privatizzazione di tutto ciò che è possibile privatizzare è interesse del movimento ricordare che la scuola è un bene di tutti. Le scuole private presenti sul territorio nazionale non devono ricevere fondi e finanziamenti se non per progetti di natura antropo… cui l’intera comunità ne possa usufruire e comunque vagliati accuratamente dall’organismo provinciale competente. Lo stato deve educare le nuove generazioni. La scuola pubblica cioè deve essere laica e guidata da uomini di stato.
5. Progetto fratello sole
Progetto Fratello Sole Lo sviluppo delle energie alternative rappresenta una vera e propria novità nel nostro paese, novità che ora inizia ad assumere consistenza grazie ai finanziamenti europei. Esiste la possibilità di ottenere un finanziamento per installare pannelli fotovoltaici, così da rendere la struttura che intende installarli, autosufficiente dal punto di vista energetico in pochi anni. Le scuole, così come altri enti statali, hanno oltre al normale finanziamento un incentivo del 5%in più. In termini pratici funziona così, una scuola chiede un finanziamento che servirà a coprire il costo di montaggio dei pannelli sulla scuola(circa 60’000€), costo che sarà ammortizzato in circa 8-9 anni grazie all’energia prodotta dalla scuola. Al termine di questi 8-9 anni la scuola oltre a non dover spendere nulla sarà in grado di vendere l’energia in eccedenza, e i soldi ricavati saranno utilizzabili dalla scuola. Oltre al risparmio energetico si riducono notevolmente le conseguenze negative per l’ambiente. Qual è il compito che dovrebbe svolgere la Consulta? La consulta dovrebbe essere promotrice di questa iniziativa e dovrebbe occuparsi di far conoscere queste possibilità alle scuole. Il vero problema infatti, è che di queste possibilità spesso non si è al corrente e vengono gettate al vento occasioni importanti. Il progetto prevede: * La creazione di opuscoli informativi da distribuire nelle scuole * La creazione di un manifesto firmato dalla consulta da attaccare a Roma e provincia * L’organizzazione di una giornata a tema dedicata all’energia rinnovabile in collaborazione con la commissione “arte e cultura”, invitando anche personaggi sensibili a certe problematiche(es. Beppe Grillo).
6. Importanza dello sport (mente sana in corpo sano)
Aumento delle ore di educazione fisica del 150%. Palestre e strutture sportive all'avanguardia e uguali in tutti gli istituti. Discipline sportive scelte dagli studenti, qualsiasi esse siano, dagli sport di tiro, a quelli di combattimento o qualsiasi sport di squadra. Organizzazione di manifestazioni sportive e tornei fra scuole a livello nazionale. Le strutture sportive delle scuole devono creare una rete di apprendimento (a livello di quartiere nelle grandi citta, a livello comunale nei centri piu piccoli) che copra e quante piu discipline possibili. Queste strutture devono essere aperte gratuitamente a tutti gli studenti nel pomeriggio.
7. Ritorno alla natura
Escursioni naturalistiche organizzazione di campi montani e marittimi con cadenza stagionale e della durata di 10 giorni. Campi organizzati a livello di istituto: ad una determinata data, tutte le classi si muovono insieme, dirette in luoghi che devono avere come caratteristica quella di non essere raggiunti da alcun servizio, ne di elettricita, ne telefonico. Obiettivo principale la organizzazione di una comunita autosufficiente, la riscoperta di tecniche naturali per la produzione e la conservazione dei cibi, il rafforzamento dello spirito di comunita e di appartenenza.

mercoledì 14 ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

GIOCATE DA SOLI


Domenica 11 ottobre è stato completamente distrutto il circolo Agogé di Pistoia,locale sede di Casa Pound Italia. Pochi giorni prima nel giro di 24 ore a Napoli,Verona e Torino gruppi di antifascisti aggredivano militanti del Blocco Studentesco (organizzazione studentesca di CPI) e di Casa Pound Italia. Dalla nascita di CPI (21/06/2008) decine e decine sono state le provocazione,gli incendi,
gli assalti e le aggressioni subite dai militanti e dalle strutture che ospitavano sedi e iniziative targate CasaPound. Vogliono creare una nuova stagione dell’odio e dell’intolleranza politica ma non ci riusciranno per un semplice motivo: i militanti di CPI non sono stupidi. Casa Pound Italia ha altri obiettivi,prospettive e risultati da portare a casa e non ha alcuna intenzione di armare la mano dei propri attivisti e giocare alla guerra tra bande. Mentre gli antifascisti d professione cercano di impedire la vita politica attraverso infami aggressioni e devastazioni CPI risponde con le proprie attività sociali,culturali,politiche e sportive.
Sembrerebbe -ma forse è proprio così- che oltre lo sterile anti…che caratterizza ogni loro mossa oltre non sappiano andare. La violenza e la menzogna sono le regole della loro “militanza politica”.
Chiudo con una citazione:
“potete assalire i nostri banchetti di distribuzione gratuita del pane. Ma il giorno dopo saremo nella stessa piazza a consegnare anche la porchetta”
- Geronimo -

venerdì 9 ottobre 2009

giovedì 8 ottobre 2009

Blocco Studentesco...CARICA!


Nato a Piazza Fontesecco, il BLOCCO STUDENTESCO L'AQUILA vuole portare lo spirito e l'avanguardia di CASAPOUND ITALIA nelle scuole superiori della città, creando uno spirito di vera iniziativa negli studenti, rendendoli partecipi della vita della scuola e intransigenti davanti a ingiustizie o abusi.
Il Blocco Studentesco si batte per il libro di testo unico, contro le case editrici che ogni anno usurpano soldi alle famiglie italiane attraverso la truffa delle "nuove edizioni" e di fatto boicottando il mercato del libro usato.
Il Blocco si batte anche per un maggior potere agli studenti, troppo spesso soffocati da una scuola che invece di sentirli come parte integrante e partecipativa, li tratta come un semplice cliente o matricola. Per questo il Blocco crede ad un allargamento della rappresentanza degli studenti nel consiglio d'istituto, e maggiori fondi alla consulta provinciale degli studenti, da devolvere in sport o cultura.
Il Blocco è contro la privatizzazione delle scuole, da intendere come risorsa e componente organico fondamentale dello stato, incedibile a aziende o società.
Il Blocco vuole che sia riconosciuta la giusta importanza all'educazione fisica nelle scuole, arricchendo le attrezzature e gli sport praticati, con la possibilità di allenarsi nella palestra della propria scuola gratuitamente anche di pomeriggio.
Il Blocco si propone come goliardica alternativa ai tristi ed obsoleti movimenti studenteschi presenti nelle nostre scuole, controllati da partiti o sindacati, che hanno come scopo di incanalare la gioventù nella loro idea di politica, per creare futuri elettori.

Il Blocco Studentesco si candiderà alla consulta provinciale degli studenti e al consiglio d'istituto in molte scuole del capoluogo.

BLOCCO STUDENTESCO...OGNI MATTINA DAVANTI LA VOSTRA SCUOLA!

mercoledì 7 ottobre 2009

Vili aggressioni a Napoli,Verona e Torino

CASA POUND ITALIA NON CEDE ALLE VOSTRE PROVOCAZIONI.
NAPOLI
Due ragazzi di CasaPound Napoli sono stati aggrediti in due tempi, nella mattinata del 7 ottobre, a piazza Garibaldi, da un gruppo di circa 40 persone impegnate in un corteo per i disoccupati.

I due studenti stavano attendendo il pullman per recarsi all'università, quando alle loro spalle un gruppo di manifestanti con le bandiere dei Carc davano inizio all'aggressione al grido di "fascisti", colpendoli ripetutamente con le bandiere e altri oggetti contundenti.
I due hanno cercato di defilarsi invano dall’aggressione, dal momento che un altro gruppo di manifestanti, questa volta con le bandiere degli Sll, hanno dato vita ad una seconda aggressione.
Gli aggrediti, associati a CasaPound Napoli, si sono fatti refertare al San Giovanni Bosco e sono stati dati 7 giorni di prognosi ad uno e 10 all’altro a cui è stata indicata la tac per i colpi ricevuti alla testa.

“E’ una vergogna la campagna denigratoria contro di noi, che sta avendo luogo nelle ultime settimane – afferma il responsabile di CasaPound Napoli, Giuseppe Savuto.
Le aggressioni fisiche e verbali che stiamo ricevendo e le azioni di cui siamo ingiustamente accusati, sono parte di un’azione congiunta tra istituzioni, disoccupati, centri sociali e collettivi studenteschi, tutti facenti parte delle frange estreme della sinistra napoletana, al fine di far sgomberare – prosegue Giuseppe Savuto – la scomoda occupazione non conforme che da tre settimane portiamo avanti nell’ex convento in Salita San Raffaele e di ostacolare i numerosi progetti della neonata associazione di promozione sociale ‘Hmo’.”

“Inoltre – continua Giuseppe Savuto – alla già folta lista di azioni contro di noi, vanno aggiunte le numerose manifestazioni di quest’ultimo periodo, indette dai soggetti sopra citati, che sono palesemente strumentalizzati in modo scellerato dall’assessore Corrado Gabriele per i suoi fini politici. Indice di questo comportamento è stato il rifiuto, giorni fa, della delegazione dei disoccupati ‘Autonomia per il Lavoro’, benché già vi fosse un appuntamento tra le parti, in quanto il movimento aveva mostrato solidarietà alla nostra occupazione, mentre i disoccupati della sua parte politica, manifestanti contro di noi, sono stati ricevuti con tutta benevolenza.
L’assessore al lavoro – conclude Savuto – col suo modo di agire sconsiderato e di parte, sta fomentando un clima di tensione giovanile che non si avvertiva dagli anni ’70: se ne assuma le responsabilità.”

VERONA
tratto da www.bloccoverona.splinder.com

Questa mattina tre aderenti alla nostra associazione erano fuori dall’istituto Maffei a promuovere l’incontro che si terrà questo Sabato (10 Ottobre) presso la nostra sede in Via Poloni 30 sul mondo della scuola. Al termine del volantinaggio un noto personaggio, che chiameremo Z.R. , appartenente al Collettivo Studentesco – Metropolis, che proprio lunedì aveva occupato gli uffici della provincia per fare pressioni sull’assessore all’edilizia scolastica per non farlo partecipare all’incontro, ha iniziato a inveire contro i tre ragazzi e a levare dalle mani di tutti gli studenti i volantini appena consegnati, accompagnando il tutto da ingiurie e minacce. Appena trovati altri due soci il militante del collettivo, facendosi forza del numero crescente, ha proseguito con le minacce e le ingiurie, avvicinandosi e iniziando a mirarle usando i nomi degli aderenti del Blocco Studentesco. Arrivati ad un faccia a faccia e’ stato proposto al Z.R. di partecipare all’incontro, sul tavolo dei relatori. Insieme alla risposta negativa dell’invito lo Z.R. appallottolava un volantino e lo tirava in faccia a chi gli aveva fatto la proposta. Da quel momento ne e’ nata una colluttazione tra i due. Z.R. usando in modo improprio il casco dello scooter ha colpito lo studente del Blocco al volto e da li anche gli altri ragazzi si sono messi in mezzo. All’arrivo di preside e vice preside lo Z.R. continuava a menar le mani e a sputare sui ragazzi del blocco studentesco senza che nessuno lo fermasse e “stranamente” questi fatti sono stati subito dimenticati dai presenti. All’arrivo dei carabinieri continuavano le minacce e i tentativi di contatto da parte di Z.R., proseguiti pure in ospedale dove erano a farsi refertare e non sono mancate le minacce in pieno stile da impuniti.
Questo e’ quello che è successo, nessuno vuole nascondere di esserci difesi, ma si vuole chiarire chi ha provocato.

martedì 6 ottobre 2009

Aprendimos a quererte


Casa Pound si appresta a celebrare la figura del Che e, con esso, la memoria della destra rivoluzionaria. In confronto aperto con la sinistra radicale

Nel 42esimo anniversario della morte in battaglia di Ernesto Che Guevara, venerdì 9 ottobre, Casapound ricorda il guerrigliero da sempre icona della sinistra con una conferenza dedicata a 'l'altro Che'. Al centro dell'incontro, intitolato ''Aprendimos a quererte'', ossia ''Abbiamo imparato ad amarti'' dalla notissima canzone di Carlos Puebla dedicata al Comandante, il saggio di Mario La Ferla in libreria per Stampa Alternativa, "L'altro Che. Ernesto Guevara mito e simbolo della destra militante".
La curiosità è che La Ferla al dibattito non interverrà. E non perche' lui abbia rifiutato l'invito dell'associazione che fa capo a Gianluca Iannone, ma perché la sua casa editrice, racconta proprio Iannone, glielo ha 'vietato'. Non una novità: un episodio analogo era accaduto l'anno scorso, quando Marcello Baraghini, fondatore di Stampa Alternativa, fu costretto a tornare indietro sulla decisione di partecipare a una conferenza su Luciano Bianciardi organizzata nello stabile occupato di via Napoleone III perché, spiegò lui stesso, la decisione ''ha provocato una tale levata di scudi, più o meno motivata, da pregiudicare addirittura l’esistenza della casa editrice che dirigo dalla sua fondazione''.
A Casapound sarà presente invece Raffaele Morani, ex segretario del Prc di Faenza al centro di molte polemiche nel passato per le sue posizioni considerate 'eretiche' uscito dal partito alla fine del 2008 e ora vicino a Sinistra e libertà. ''Sì sono un 'eretico' - dice Morani - Talmente 'eretico' da ritenere il confronto una strada da seguire sempre. Ho ricevuto l'invito a parlare di un personaggio che amo e che ha molto da insegnare e dunque il 9 ottobre sarò a Casapound. Che Guevara per me non è un mito, o una maglietta da portare. Come dire, io ho letto sue opere ma la maglietta con la sua faccia non la porto. E trovo interessante l'idea che persone che dovrebbero odiarlo secondo la vulgata comune 'abbiano imparato ad amarlo' e ne vogliano discutere''.
''In conferenza - dice ancora Morani - tenterò di raccontare cose che pochi conoscono. Il Che ci ha insegnato il valore della lotta fino alla fine e dello stare dalla parte degli ultimi. Ci ha mostrato che si può scegliere di essere sempre in prima linea e di non restare nel 'palazzo'. Un esempio per tutti''.
Con Morani a parlare dell''altro Che' ci saranno l'economista Giorgio Vitangeli, che fu uno degli animatori della rivista ''L'Orologio'' e Gabriele Adinolfi, di Polaris, che di La Ferla è stato una sorta di ispiratore: è stato infatti proprio un articolo scritto da Adinolfi in occasione del quarantennale della morte di Guevara, “Lotta e vittoria, Comandante! Perché da fascista lo onoro”, pubblicato su Noreporter nel 2007, a fornirgli lo spunto per iniziare la ricerca che ha prodotto il libro. ''Negli anni Sessanta - spiega Adinolfi - un intero mondo orfano della Rsi, o nato dagli orfani della Rsi, ritrovò nella lotta per l'indipendenza dei popoli contro il colonialismo qualcosa della sua anima e della sua guerra. Il massimo rappresentante politico di quel mondo nel dopoguerra, il Presidente argentino Peron, rovesciato da un golpe reazionario ed esule in Spagna, era l'alfiere della Tercera Posicion in ottica anti-imperialista. Ottimi i suoi rapporti con Fidel Castro e addirittura di collaborazione con Ernesto Guevara detto El Che. Queste sono le ragioni per le quali in Italia i primi a onorare la figura del guerrigliero caduto furono uomini di matrice 'nera', quali Romersa, Bolzoni e Pingitore, e per cui subito dopo la morte del Che il periodico della Federazione Nazionale Combattenti della Rsi scrisse un necrologio agiografico''.
''La Ferla - aggiunge Adinolfi - ha provato a ricostruire interamente lo scenario e gli stati d'animo di allora che appariranno sorprendenti alla luce di stereotipi comuni e sbagliati. In seguito Guevara fu amato dalla destra rivoluzionaria degli anni Settanta anche per la concezione evoliana che premette il fatto esistenziale e guerriero a considerazioni più strettamente politiche''.

domenica 4 ottobre 2009

giovedì 1 ottobre 2009

Sostieni LA MUVRA!


Il Gruppo Escursionistico Montano La Muvra è un'associazione sportiva legata al circuito di Casapound Italia. Non è richiesto tesserarsi a Casapound Italia per ottenere la tessera della Muvra, e chiunque voglia partecipare alle nostre escursioni è sempre benvenuto, ma le idee, lo spirito e la stessa concezione dello sport propria di Casapound Italia permangono nel Gruppo. Il nome "La Muvra" deriva dal nome còrso del muflone, il cui profilo compare nel simbolo.

Il Gruppo si occupa di escursionismo per conoscere, scoprire, trovare. Conoscere: l'intima sensazione di libertà. Scoprire: ciò che la montagna e la natura possono donarti. Trovare: il senso di equilibrio tra profondità ed elevazione, azione e contemplazione. Ascendere e discendere come dialettica, come divenire. Quindi non si occuperà di sport come agonismo.

La Muvra è un'associazione legalmente registrata, dotata di un proprio statuto e di un'assicurazione, diretta da un responsabile nazionale e una direzione nazionale. Anche se ogni evento organizzato ha rilevanza nazionale, le escursioni al di fuori dell'Abruzzo sono curate da responsabili territoriali di competenza. L'organigramma è ancora in via di sviluppo, ma La Muvra arriverà a coprire tutte le regioni d'Italia.

INFO: www.lamuvra.org