Dopo il sisma del 6 aprile la nostra scuola è stata unita all'ITAS “Elena Di Savoia”, creando così un unico istituto d'istruzione superiore.
Questa unione, che già da sola avrebbe comportato numerosi problemi peraltro facilmente immaginabili, è stata aggravata dal fatto che tutt'e due le sedi degli istituti sono state dichiarate inagibili.
Per iniziare il nuovo anno scolastico si è stati allocati provvisoriamente in molteplici sedi; l'ITC è stato messo nei locali dell'ITIS fino a quando in attesa di trovare una soluzione più idonea, situazione questa che non è stata risolta, infatti anche se con molteplici ritardi e promesse fallite è stato assegnato un m.u.s.p, ora in costruzione, comunque non abbastanza capiente da ospitare tutte le classi del
neo-istituto.
Per l'ex ITAS sono state previste aule per le classi e per idocenti mentre per l'ITC non è stato previsto nulla, così da risultare una delle poche scuole, se non l'unica, senza più una sede.
Ciò ha provocato una nostra reazione, senza però risultato alcuno; l'unica risposta ricevuta è che sarebbe stato troppo costoso ampliare il m.u.s.p. già progettato.
Tale risposta ovviamente non può essere accettata dato che riteniamo che tutti gli studenti debbano avere gli stessi diritti e debbano poter studiare in un ambiente decoroso ed idoneo. E' pertanto assurdo pensare che una scuola non possa avere una propria sede .
Oltre a questo, nella sede dove ci troviamo ora vi sono non pochi problemi:
I lavori non sono stati portati a termine prima dell'inizio delle lezioni, e siamo stati costretti a fare lezione con i lavori in corso che, tra l'altro, non sono ancora stati ultimati. Si notano ad esempio:
1.la mancanza di porte nei bagni nonché in un'aula costruita da poco;
2.i vetri delle finestre rotti e lesionati, che costituiscono un grave pericolo per l'incolumità personale;
3.il riscaldamento non perfettamente funzionante, in quanto non riesce a scaldare a sufficienza gli ambienti scolastici.
I laboratori non sono ancora funzionanti e non c'è la possibilità di poter comunicare con la segreteria a causa di problemi telefonici e di un centralino poco efficace, che pporta a dover chiamare con il proprio cellulare affrontando una spesa non indifferente;
In aggiunta è stato approntato un piano d'evacuazione assolutamente inadatto, poiché non permette un'uscita rapida delle persone che devono restare per molto tempo bloccate nelle scale, che risultano intasate.
La strumentazione per lo svolgimento delle lezioni è inadeguata, con lavagne troppo piccole per le nostre esigenze, con l'assenza di una fotocopiatrice e, in alcuni casi, anche l'impossibilita di poter stampare documenti per mancanza di carta.
Risulta anche impossibile poter svolgere una normale assemblea d'istituto per assenza di locali e per una scarsa disponibilità da parte della preside a trovare una soluzione che ci permetta di poter svolgere le nostre riunioni, come invece è di nostro diritto, per poter affrontare i molteplici problemi di quest'anno scolastico.
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