venerdì 15 gennaio 2010

SCUOLA: IL BLOCCO STUDENTESCO ANNUNCIA SCIOPERO PER SABATO


L'Aquila, 14 Gennaio - "Mancanza di laboratori, ricreazioni e assemblee d'istituto mutilate, dirigenti scolastici poco inclini al dialogo con gli studenti e mancanza di servizi di fornitura alimentare, sono solo alcuni dei problemi che gli studenti del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico per Geometri dell'Aquila sono costretti ad affrontrare quotidianamente ". Lo dichiara Lorenzo Donati responsabile aquilano del Blocco Studentesco, organizzazione degli studenti di CasaPound Italia.

"Tutto ciò - continua Donati - ci ha spinti ad organizzare uno sciopero degli studenti per Sabato 16, in cui verranno esposti, attraverso dossier preparati dai rappresentanti d'istituto, i disservizi e le problematiche presenti nelle nostre scuole".

"Alla protesta - conclude il responsabile del Blocco Studentesco - oltre all'Istituto Tecnico per Geometri e al Liceo Scientifico, si aggiunge anche l'Istituto Tecnico Commerciale, altra scuola del complesso di Colle Sapone, attualmente dislocata presso l'ITIS,dove i lavori di rifacimento della sede definitiva vanno molto a rilento".

Ufficio Stampa CasaPound Abruzzo
casapoundabruzzo@libero.it
www.bloccostudentesco.org
www.casapounditalia.org

6 commenti:

  1. SOS: abbiamo scoperto un covo di ebrei dietro casa di namter. Presto ragazzi! Questa è una missione per voi! C'è bisogno del vostro intervento! Forza...rasatevi!
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  2. porco giuda quanto sei stupido? ma pensi veramente di far ridere? poveraccio... capisco che fa pietà ma cancellargli i commenti,no? evidentemente ha così tempo libero che non gli basta fare scoreggie su indymedia deve venire a rompere le palle pure qua sopra.
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  3. E chi se ne frega degli ebrei, il problema era l'antifascismo e lo stiamo risolvendo con l'intelligenza.
    Se cerchi Namter esponiti con la tua faccia sotto casa sua.

    Mazzamurillo
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  4. calma ragazzi calma. Oggi ricorre Santa Prisca e dopo la grandiosa iniziativa del blocco studentesco è il caso di ricordarla, per un sano cattolicesimo romano.
    E’ difficile stabilire la vera identità di questa martire romana, nonostante i numerosi documenti antichi, poiché le varie notizie che la riguardano si riferiscono probabilmente a tre persone diverse. La celebrazione odierna vuole comunque onorare la fondatrice della chiesa titolare sull'Aventino, alla quale si riferisce l'epigrafe funeraria del V secolo, conservata nel chiostro di S. Paolo fuori le mura. L'antica chiesa, cara a chi ama riscoprire gli angoli intatti dell'antica Roma, nell'ombra discreta e riposante delle sue navate, sorge sulle fondamenta di una grande casa romana del II secolo, come hanno provato recenti scavi archeologici.
    Ma gli Acta S. Priscae, che ne fissano il martirio sotto Claudio II (268-270) e la sepoltura sulla via Ostiense, donde poi il suo corpo sarebbe stato portato sull'Aventino, non hanno maggiori titoli di credibilità della suggestiva leggenda, che colloca S. Prisca nell'epoca in cui S. Pietro svolse il suo lavoro missionario a Roma.
    Secondo questa leggenda, la santa sarebbe stata battezzata all'età di tredici anni dallo stesso Principe degli apostoli e avrebbe coronato il suo amore a Cristo con la palma del martirio, stabilendo al tempo stesso un primato, suggerito anche dal nome romano, che significa "prima": ella sarebbe stata infatti la prima donna in Occidente a testimoniare col martirio la sua fede in Cristo. La protomartire romana sarebbe stata decapitata durante la persecuzione di Claudio, verso la metà del primo secolo. Il corpo della giovinetta venne sepolto, sempre secondo questa tradizione, nelle catacombe di Priscilla, le più antiche di Roma.
    Nel secolo VIII si cominciò ad identificare la martire romana con Prisca, moglie di Aquila, di cui parla S. Paolo: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Gesù Cristo, i quali hanno esposto la loro testa per salvarmi la vita. Ad essi devo rendere grazie non solo io, ma anche tutte le chiese dei gentili" (Rm 16,3). Si cominciò così a parlare del "titulus Aquilae et Priscae" modificando il primitivo titolo di cui si ha notizia già nel sinodo romano del 499. Il titolo cardinalizio con cui si è voluto onorare la chiesa di S. Prisca, una santa oggi quasi dimenticata dai calendari, sta a testimoniare la devozione che fin dai primi secoli di vita cristiana riscuoteva questa "primizia" dell'umile pescatore di Galilea. La chiesa di S. Prisca, sorta sul luogo di una casa romana che secondo la leggenda avrebbe ospitato S. Pietro, conserva nella cripta un capitello cavo, usato dallo stesso apostolo, per battezzare i catecumeni.
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  5. grande anonimo antifà ti ricordi il vecchio muro del sito di qualche anno fa?Eri coglione e sei rimasto coglione. Vai comincia a postà le biografie dei santi che fai proprio ride! AHAHAH fai sganascià dalle risate AHAHAH grande!!! domani poi vai dagli amichetti tuoi e gli dici "Oh so andato sul sito dei fasci e c'ho postato le biografie dei santi!!! ahahah che ride!! e poi gli ho scritto pure Rasatevi !!!! AHHAHAHA che ride!! so proprio forte! faccio proprio ride !!! AHHAH grande aAHAHHA
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  6. solo su internet riescono a parlare con Namter!
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