sabato 20 febbraio 2010

Mille braccia verso il sole!



Quest'anno a L'Aquila, gli impegni militanti stanno portando risultati concreti e soddisfazioni continue a tutta la comunità studentesca non conforme. Risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ogni mattina fuori dalle scuole studenti incuriositi dalle continue iniziative del Blocco si avvicinano ai nostri militanti chiedendo informazioni e mostrando voglia e interesse per le future attività. Nelle ultime elezioni il Blocco Studentesco,presente per il momento in 3 scuole (ITIS,ITG e Liceo Scientifico) ha ottenuto la bellezza di 6 rappresentanti eletti negli organi collegiali e nella prima assemblea della Consulta Provinciale degli Studenti ha piazzato 2 ragazzi nella giunta esecutiva dello stesso organismo. Tra le altre attività i ragazzi del Blocco presenti in Consulta stanno organizzando la prima edizione di "StudentInFesta2010" una serata dedicata alla musica dove troveranno spazio anche e soprattutto i gruppi musicali Aquilani che vorranno mettersi in mostra. Ma il Blocco Studentesco non è solo feste&musica ma anche e soprattutto lotta e sindacalismo studentesco. In un anno infatti,questo caratterizzato dall'inettitudine degli altri movimenti studenteschi è stato il Blocco a farsi interprete dei bisogni e dei diritti degli studenti portandoli a scioperare il 16 Gennaio,sciopero che ha visto coinvolte oltre che le scuole dove il Blocco è presente anche l'ITC che ha riconosciuto il Blocco come unico interlocutore serio per portare avanti le proprie battaglie. Battaglie che non sono affatto finite il 16 Gennaio ma che proprio da quel sabato hanno subìto un'accelerazione improvvisa. Ma il Blocco non è solo lotte studentesche e rivendicazioni,ma anche cultura e controinformazione. Giovedì scorso il nucleo del Liceo Scientifico è riuscito infatti a far proiettare nella propria scuola un documentario sul dramma delle Foibe,olocausto italiano per troppo tempo dimenticato e oscurato dalla cultura (quale poi...)dominante. Proiezione contornata dalla fiaccolata organizzata da CasaPound Italia in memoria delle vittime Italiane tenuta nella zona di Pile lo scorso 6 Febbraio. Infine poche parole perchè non meritano di più,i gruppuscoli studenteschi antifascisti. Questa specie a L'Aquila in via d'estinzione si è caratterizzata per la codardia e la mera provocazione reazionaria. Partiti in quinta in autunno dove devono presentarsi alle elezioni e al corteo intergalatticomondiale del 17 Novembre come ogni anno,col passare delle settimane i rivoluzionari di casa nostra sono via via scomparsi. Nessuna lotta,nessuna iniziativa,neanche un centesimo speso per fotocopiare un volantino. C'è voluto la grande giornata di mobilitazione del Blocco Studentesco per far risorgere il collettivo "Zona Rossa" con un volantino beceramente reazionario e provocatorio nei confronti del Blocco. Curioso che quando i militanti del Blocco hanno chiesto spiegazioni sul contenuto del volantino a chi lo stava distribuendo ha trovato ragazzi incerti e che confessavano(!)di non essere d'accordo col testo che stavano diffondendo!!!!RIDICOLI!!!Altri fenomeni sono i giovani CGILlini dell'UdS che stampano volantini deliranti del tipo "Gli antifasciti non dormono mai" e altre cazzate del genere ma che per codardia si guardano bene dal volantinarli alla luce del sole. Ora direte "cazzo ma questo Blocco non si ferma mai?" e la risposta è no. Perchè il Blocco è pronto a rompere i decennali schemi precostituiti anche nelle varie facoltà aquilane dove è presente coi propri nuclei,perchè il Fulmine Cerchiato è pronto per andare AVANTI e PIU' AVANTI ANCORA!

6 commenti:

  1. il 4 febbraio 2010 sul quotidiano "Libero" è apparso un articolo dal titolo "La digos segue la pista Militia Christi", riguardo le scritte antisemite trovate a Roma e le perquisizioni della digos sugli autori materiali.
    L'articolo si riferiva al movimento neonazista "Militia" come ben illustrato nel corpo del testo, non a "Militia Christi", che è un movimento politico cattolico che nulla ha a che vedere nè con l'antisemitismo, nè con il su citato movimento "Militia".
    "Miitia Christi" è un movimento esclusivamente cattolico che rifiuta le ideologie (fascismo e neofascismo compresi) e non tollera essere definito in maniera diversa dalla propria natura cattolica.
    Il movimento non si è mai macchiato di antisemitismo che bolla come inumano ed anticristiano.
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  2. Ma che cazzo c'entra???????Ma che vi fumate???
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  3. no pasaran?
    ANDIAMO DAPPERTUTTO!
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  4. LA MARCIA NON SI FERMA
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  5. Fico studentinfesta! Dai chiamiamo a suonà i dogma 88 !!!
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  6. Il fascismo di Berlusconi - Berlusconi del fascismo

    ROMA - C'è una galassia nera che ruota attorno agli affari oscuri del senatore Nicola di Girolamo, alla truffa da 2 miliardi delle compagnie di telefonia e al riciclaggio di capitali dell 'ndrangheta. Imprenditori, manager e avvocati con alle spalle una militanza nelle file dell'estrema destra e un presente "ripulito" grazie alle amicizie nel Popolo della Libertà, vicine al sindaco Gianni Alemanno, e sponsor di Renata Polverini nelle regionali nel Lazio.
    C'è innanzitutto Gennaro Mokbel, 50 anni, imprenditore della Camilluccia "già esponente dell'organizzazione eversiva di destra Terza Posizione" amico degli ex Nar, Francesco Mambro e Giusva Fioravanti. Tra le sue vecchie frequentazioni figura Antonio D'Inzillo, killer della Banda della Magliana e dei Nar. Per gli inquirenti è la mente dell'organizzazione criminale. Di lui, i pm dell'Antimafia Giancarlo Capaldo, Giovanni Bombardieri e Francesca Passaniti ne sottolineano la "straordinaria capacità di proporsi nei circuiti legali dell'economia con interessi nel settore dei diamanti estratti in Uganda".
    Con le sue società produce i film del regista Stefano Calvagna e promuove i match del pugile Vincenzo Cantatore. Qualcuno giura di averlo visto in compagnia dell'ex avvocato di Berlusconi, Cesare Previti. I pm scrivono che Mokbel vanta di "disporre di finanzieri "affittati" e di essere stato "braccio destro" del generale della finanza Francesco Cerretta, consulente della commissione Telekom Serbia".
    Il presente di Gennaro Mokbel lo vede al fianco del senatore Di Girolamo. È lui a reclutare i voti dei calabresi in Germania vicini ai clan di Fabrizio Arena e Franco Pugliese. Una persona di sua fiducia con cui fa affari è Paolo Colosimo, avvocato vicino alla destra, difensore di Niccolò Accame, figlio dell'ex deputato Falco ed ex portavoce di Francesco Storace, nel processo Laziogate. Anche per Colosimo, ex legale anche dell'immobiliarista Danilo Coppola, viene chiesto l'arresto.
    Ma Mokbel conosce molto bene anche Stefano Andrini, manager dell'Ama sotto la giunta Alemanno, con un passato pesante di picchiatore. Nel 2006, un'informativa della Digos sugli "Irriducibili" della Lazio se ne occupa perché è lui a registrare il sito del gruppo di ultrà formato da tanti militanti di Forza Nuova. "Andrini è conosciuto per la sua pregressa appartenenza - scrive la Digos - ai gruppi d'estrema destra "Movimento Politico Occidentale" e "Alternativa Nazionale Popolare"".
    Nel '94 era stato arrestato per l'aggressione ad alcuni studenti di sinistra alla Sapienza. E 4 anni prima aveva ridotto in fin di vita due ragazzi al cinema Capranica. Fuggito in Svezia, era stato poi condannato a 4 anni per tentato omicidio. La svolta avviene nel 2008: Andrini è l'uomo che fa eleggere l'avvocato Di Girolamo, nella liste di Berlusconi in Senato, con i voti degli italiani all'estero. Secondo i pm Andrini e Gianluigi Ferretti, ex segretario dell'onorevole Mirko Tremaglia, sono proprio quelli che con Mokbel scelgono Bruxelles come residenza fittizia di Di Girolamo. Andrini, firma la dichiarazione al consolato di Bruxelles che attesta la residenza di Di Girolamo in Belgio. Nessuno controlla: il console è un suo amico. La truffa viene scoperta dai pm di Roma che chiedono invano l'arresto del neosenatore.
    Il 20 ottobre 2008 la Giunta delle Elezioni ordina l'annullamento della nomina. Ma la decisione è sospesa grazie all'intervento del senatore del Pdl, Andrea Augello, uomo ombra delle politiche del Campidoglio ora grande sponsor di Renata Polverini. Nel 2009 Andrini diventa ad di Ama servizi. La nomina scatena polemiche. A sua difesa si schiera il sindaco Alemanno che ieri lo ringrazia "per la sua sensibilità" quando rassegna le dimissioni.
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