
Antonini, stabile di via Napoleone III non è stato acquistato dal Comune
Roma, 25 gennaio - ‘’Trentadue occupazioni che fanno capo alla sinistra a fronte del solo edificio di via Napoleone III dove ha sede CasaPound. Questa è la realtà fotografata dall’ormai risalente nel tempo delibera 206/2007 della giunta Veltroni con la quale si individuarono le ‘occupazioni storiche’ di Roma. Un numero che oggi, a quasi cinque anni di distanza, è pressoché raddoppiato, con almeno una trentina di nuove occupazioni a scopo abitativo non comprese nell’atto in questione, tutte vicine alla sinistra più o meno estrema e ai movimenti di Lotta per la casa, per un totale di quasi 800 nuovi nuclei familiari che si aggiungono ai 1.093 presi in considerazione nel provvedimento, dei quali solo 17 fanno capo a CasaPound. A queste vanno poi aggiunti gli ‘spazi sociali’ di cui sono entrati in possesso negli ultimi tempi i sedicenti antagonisti senza che nessuno gridasse allo scandalo: dal palazzo di via Monte Meta all’ex cinema Volturno. A fronte di questa situazione ci chiediamo con che faccia il Pd continui a sputare veleno e a divulgare menzogne sulla del tutto inventata assegnazione di immobili di pregio che sarebbe stata effettuata dal Campidoglio nei confronti di CasaPound’’. Lo afferma in una nota il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini.
‘’Come abbiamo già detto decine di volte, e come ha confermato in passato lo stesso assessore capitolino al Patrimonio Alfredo Antoniozzi – aggiunge Antonini -, lo stabile di via Napoleone III non è affatto stato acquistato dal Comune di Roma ma iscritto al suo patrimonio a seguito di una permuta con il Demanio che riguarda una numero consistente di beni immobili. Un’operazione che non ha comportato nessun esborso per il Campidoglio, e che si è resa necessaria proprio a seguito della delibera 206. Il palazzo in questione, peraltro, non è stato assegnato ai 17 nuclei familiari occupanti, e questa ci pare una considerazione dirimente. E’ da notare però che queste insistenti richieste di spiegazioni al sindaco Gianni Alemanno arrivino proprio da coloro che espressamente sostengono a tutti i livelli chi dispone di palazzi privati dei quali è il Comune di Roma a pagare l’affitto. Così come è singolare che gridi allo scandalo chi durante l’amministrazione Veltroni è addirittura arrivato a gestire in via istituzionale lo sportello per l’emergenza abitativa del Comune. Forse già si stanno facendo i giochi in vista dell’eventuale arrivo di Zingaretti a Palazzo Senatorio’’.
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